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Citando Kant, Roberto Benigni esclamava: vorrei avere
il "cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me".
Non si riesce a vivere senza obiettivi, senza mète, o sogni.
Ognuno ne possiede, in modo evidente o meno, uno dentro di sé.
Il problema è quando ogni
piccolo obiettivo o sogno o mèta,
non lo si colloca in un
sogno più grande che costantemente
faccia compagnia al tuo
cuore e ti gridi dentro.
C’era una
volta un vecchio pellegrino che camminava
inesorabile verso la sua meta lontana.
Nell’ultimo tratto del suo cammino venne sorpreso
da una
tempesta che lo costrinse a cercare rifugio in una locanda.
Conoscendo il desiderio che portava in cuore di raggiungere la meta,
il
locandiere gli domandò:
“Come
farai adesso che il tempo cattivo non ti permette di raggiungere la
meta?”
Con
tranquillità il vecchio pellegrino rispose:
“Non
importa, il mio cuore è già là. Non sarà difficile per il resto
di me raggiungerlo”.
La nostra ricerca è sempre
qualcosa che sta laggiù, sull’altra sponda,
in lontananza coperta dal
tempo e da lunghi sforzi.
Non si diventa uomini che
superandosi.
L’obiettivo ti dà il
viaggio, senza questo obiettivo mai ti saresti messo in viaggio,
e quello che c’è nel mezzo
del tuo viaggio, in occasioni e incontri, chiarisce l’obiettivo. |